Cicloturismo - Bicicletta in Austria, Slovaccia, Ungheria, Bosnia Herzegovina, Croazia - Ciclabile del Danubio e Balcani in bici - Vienna Sarajevo Korcula Spalato in bici - Cicloturismo in Europa centrale e Orientale
To bike in Austria, Slovakia, Bosnia Hercegovina, Croatia - From Wien to Split by bike - To cycle in the Balkans - Danube by bike - Cyclotourism cycling biking in Central and Eastern Europe
Online Translations
To translate from Italian language into another
- English - French - German - Spanish -

7° tappa - Km. 92

BILJE / KOPACEVO (PARCO KOPACKI RIT) - VINKOVCI


Per visualizzare la totalità dell'itinerario balcanico:
MAPPA POLITICA - MAPPA FISICA



Prologo della 7° tappa: visita del Parco Nazionale Kopacki Rit (28 km) CARTINA - CHILOMETRAGGIO
Il Kopacki Rit è una delle più importanti riserve ornitologiche d’Europa posta tra la Drava e il Danubio. Trovandosi sul confine serbo-croato ha vissuto l’occupazione dei primi. L'intero parco è ancora oggi minato per il 35% della sua estensione. Al gate di entrata troverete il centro di accoglienza (prijemni centar) dove è possibile avere la mappa dei percorsi agibili (se avete intenzione di partire presto, cosa che vivamente vi consiglio, procuratevi la mappa il giorno prima). Le zone ancora a rischio di mine sono abbondantemente segnalate. Nessun rischio quindi.
Personalmente ho raggiunto il Castello di Tikves, padiglione di caccia degli Asburgo e più recentemente quartier generale delle milizie serbe, distante 15 chilometri da Kopacevo. Si passa per raggiungerlo i villaggi di Podunavlje e Kozjak attraversando zone paludose, acquitrini, foreste e campi coltivati. Stessa strada per il ritorno. Percorso interamente pianeggiante.


7° Tappa KOPACEVO – VINKOVCI:
Dalla piazza di Kopacevo (aggiungere un chilometro se si è dormito da “Vos”) riprendere la strada già percorsa nella tappa precedente fino a Bilje (km 3,8), girare poi a SX e dopo un chilometro immettersi nella ciclabile che al km 10 interseca il lungofiume della Drava, da dove si gode uno splendido panorama sulla città vecchia di Osijek. Costeggiare quindi il corso d’acqua andando a DX fino ad un ponte pedonale bianco con cavi di acciaio (km 11,2); dall’altra parte la città vecchia fortificata di Osijek, chiamata Tvrda, che appare come un cantiere a cielo aperto: l’attività di ricostruzione è imponente e le tracce della guerra rimangono ancora nei molti edifici sforacchiati e dai tetti ricostruiti con diverse tonalità di tegole. Visitata la cittadina proseguire seguendo le indicazioni per Vukovar che si raggiunge al km 49. Ancora vistosissime le ferite della guerra, soprattutto in centro. Vukovar, città martire della guerra jugoslava, si sviluppa sul sponda destra del Danubio e la Serbia è a poche centinaia di metri, sull’altra parte del fiume. A ricordo dell’assedio serbo, la cisterna dell’acqua (km 50,5) - sforacchiata e ridotta a groviera dai cannoneggiamenti nemici - e, superato l’abitato di Vukovar, andando in direzione di Ilok, il suggestivo Memoriale dei caduti (km 53). Al km 56, andando sempre in direzione est, girare a DX per Ovcara per vedere il "Spomen Obiljezje Ovcara" (km 59,2), lapide a ricordo dell’eccidio dei 200 pazienti dell’ospedale di Vukovar prelevati a forza e qui massacrati dalle milizie serbe nel 1991. Ritornati indietro sulla strada appena percorsa di 300 metri, girare a SX (nessuna indicazione) per una strada in pessimo stato che porta al km 64 ad un incrocio dove, andando a SX (nessuna indicazione), si raggiunge Negoslavci al km 66. Proseguire quindi per Orolik (km 74,6) dove si svolta a DX in direzione di Vinkovci, distante ancora 17 km. Arrivo a Vinkovci al km 92. Tappa tutta pianeggiante di complessivi 120 km (parco + tappa).
Dormito all’Hotel Admiral (3 stelle) al costo di 211 kuna con colazione (30 €). Nessun campeggio in zona.


ITINERARIO E TAPPE FOTOGRAFIE TAPPA SUCCESSIVA