
Per visualizzare la totalità dell'itinerario balcanico:
MAPPA POLITICA - MAPPA
FISICA
Dopo la visita della città (necessari almeno 2 giorni) dirigersi verso
uno dei ponti sul Danubio in modo da intersecare la Ciclabile del Danubio, in
tedesco “Donauradweg”.
Personalmente ho scelto il Prater-Brucke (il Ponte del Prater), ma un ponte
vale l’altro (non confondete però il Kanal Donau, un ramo secondario
del fiume che passa per la città, con il vero Danubio che scorre più
a est).
Il "chilometro zero" di questo viaggio parte dunque dal Prater-Brucke
(percorribile con la ciclabile posta sotto il ponte stesso); dopo 600 metri
il Camping Neue Donau. Al km 2,5 si incrocia un altro ponte: il Steinsporn-Brucke.
Al km 5,4 deviazione a sinistra (SX) in corrispondenza della Raffineria OMV.
La strada in questo tratto è sterrata e non ben segnata, proseguire comunque
seguendo la sterrata principale fino al km 9,8, quando ritorna l’asfalto. Seguire
quindi per Hainburg (al km 15 tratto sterrato) e al km 44,9 giunti a Hainburg
(visitate il centro; bello l’interno della chiesa) andare per Bratislava.
Al km 51, girare a SX all’incrocio, e percorrere un chilometro della trafficata
statale per la capitale slovacca; al Km 52 si ritorna nuovamente sulla ciclabile.
Al km 55,8 dogana austriaca, con passaggio riservato ai ciclisti. Al km 60 arrivo
al Novi Most, l'imponente ponte sul Danubio (da cui riprenderà la 2°
tappa); dall'altra sponda del fiume: Bratislava ( km 61,5) ed il suo centro
storico (la ciclabile è posta, come a Vienna, sotto il ponte).
Dormito al Camping Zlate Piesky a 9 km dal centro. Molto lontano, ma economico: costo
per 1 tenda ed 1 persona 185 SK (6 €). Gli ostelli e gli alberghi
del centro erano pieni o decisamente costosi.
Tappa pianeggiante con asfalto - a volte poco scorrevole - e tratti sterrati.

| ITINERARIO E TAPPE | FOTOGRAFIE | TAPPA SUCCESSIVA |
|
|